OBBLIGO O VERITÀ

marzo 26, 2018 0 By carmine_inter

OBBLIGO O VERITÀ

Una studentessa universitaria americana, durante un viaggio in Messico, viene convinta con l’inganno a partecipare a una versione soprannaturale del gioco Truth or Dare, in italiano Obbligo o verità. La sessione di gioco non si conclude e la perseguita anche quando torna a casa, rivelando la sua natura micidiale ogni volta che un partecipante mente quando gli viene richiesta la verità o rifiuta di accettare un “obbligo”.

Prodotto da Jason Blum e dalla sua Blumhouse, Obbligo o verità è un nuovo horror a basso budget ma dall’idea irresistibile (e replicabile in vari sequel), destinato a conquistare per lo meno il pubblico degli studenti americani che conosce benissimo il gioco in questione e spesso lo pratica nelle feste, tanto che è quasi immancabile la scena “truth or dare” nei film ambientati tra high school e college.

In Obbligo o verità il gioco diventa mortale e trasfigura i partecipanti facendone quasi delle forze demoniache che perseguitano gli altri giocatori. Con un effetto speciale semplice quanto inquietante, gli altri giocatori – anche quelli morti in veste di apparizioni fantasmatiche – hanno il volto deformato da un enorme sorriso. Il sorriso può inoltre indicare anche una sorta di possessione, tanto che quando un ragazzo rifiuta di partecipare la sua bocca si allarga proprio prima che lui inciampi e cada finendo per rompersi il collo. In un’altra scena del trailer vediamo un giovane, con il sorriso in volto, infilzarsi un occhio con una penna e poi sbattere la faccia contro il muro, spingendola in profondità e quindi uccidendosi. Quando diventerà chiaro a tutti che la posta in gioco è la vita o la morte, i giocatori sopravvissuti cercheranno risposte all’origine di tutto tornando in Messico, ma sarà sufficiente?

Nel cast spiccano volti amati dal pubblico dei teenager per la loro partecipazione a serie tv: Tyler Posey da Teen Wolf, Violett Beane da The Flash e Lucy Hale da Pretty Little Liars, Sam Lerner da The Goldbergs e Landon Liboiron da Hemlock Grove, che ne fa il più rodato nel genere horror. Regista, co-sceneggiatore e produttore, Jeff Wadlow aveva iniziato la sua carriera proprio con un horror, Nickname – Enigmista, quindi aveva raccontato un improbabile fight club tra studenti in Never Back Down e poi aveva avuto la sua grande occasione con Kick-Ass 2. Questo però non era andato abbastanza bene da portare a produrre un ulteriore capitolo e Wadlow si è ritrovato a scrivere e girare una commedia con Kevin James per Netflix, Autobiografia di un finto assassino.

Obbligo o verità costituisce quindi per lui una chance di rinascita, anche perché in caso di successo la politica della Blumhouse sui sequel è di lasciare il controllo creativo al team originale. Alla fotografia troviamo Jacques Jouffret, che per la Blumhouse ha già curato le luci dei primi tre capitoli della serie Purge – La notte del giudizio, mentre per la colonna sonora il regista torna a collaborare con Matthew Margeson, che già aveva musicato Kick-Ass 2 e più recentemente i due Kingsman.